KEYNES – SPENDERE IN DEPRESSIONE ECONOMICA

KEYNES – Spendere in periodi di depressione economica

Le “Keynesiane” politiche economiche italiane e il collasso economico attuale.

In questi tempi di crisi…ho avuto modo di leggere e vedere ripetute interviste o articoli di economisti o tuttisti di tutti i tipi, ed ho avuto modo di rendermi conto di come molti…direi soprattutto con estrazioni di sx…ma anche talvolta con estrazioni di dx…considerino valida l’impostazione economica del Keynes…e corretta per l’Italia. Naturalmente, in relazione al fatto che questa teoria economica non prevede periodi di austerità o di rigidità comportamentale e contabile. In periodi di rallentamento economico spendere e spendere per promuovere occupazione e consumi e ripresa economica. E molti considerano assolutamente penalizzanti e vessatorie e in larga misura filo-tedesche le politiche monetarie della BCE e le regole di Bilancio del Fiscal Compact e del ESM ……senza naturalmente soffermarsi a considerare gli alberi in relazione ai frutti che producono.
Ora…per quanto riguarda il Keynes…lui stesso era a conoscenza di come le sue politiche economiche sul lungo termine avessero grandi probabilità di essere fallimentari. O comunque portatrici di gravissimi squilibri economici….E lui stesso, di fronte ad obiezioni che evidenziavano queste negatività ebbe a dire:

In the long run we are all dead….Nel lungo termine noi siamo tutti morti…

(…una frase veramente…arrogante…veramente pessima…ma…questi supergeni…premi Nobel…)
Limitando così il suo ragionamento, in modo assolutamente errato e completamente perverso, alle sole presenti generazioni. E tralasciando ignobilmente di considerare gli effetti devastanti che le sue politiche economiche avrebbero potuto con molta probabilità avere sulle prossime/future generazioni. Ed infatti…l’attuale collasso di sistema che stà attraversando l’Italia, molto deve ad impostazioni economiche “keynesiane” dei vari ultimi decenni, volte a largheggiare nelle spese pubbliche, ed a finanziarle mediante sovratassazioni ed indebitamenti effettuati senza controlli e progettualità.
I ns vari governanti hanno da decenni operato larghe spese all’insegna dei peggiori interessi personali e dei peggiori nepotismi/clientelismi. Sprecando in lavori parassitari assurdi che hanno solo rimpinguato le casse delle varie mafie e non hanno nemmeno correttamente ultimato le varie inutili opere progettate. E sperperando in elargizioni di posti di lavoro straprivilegiati, in infiniti enti statali spesso veri inutili stipendifici creati solamente a fini nepotistici e clientelari. E mentre le spese per opere a un certo punto finiscono, le spese per posti di lavoro improduttivi non terminano mai, anzi, costano pure in pensioni privilegiate. E anche tutti coloro che di questo maleoperare hanno beneficiato…e si tratta soprattutto degli statali… ai vari livelli, ma semplicemente statali…sono in larga parte corresponsabili. Ora si è addirittura diffuso il concetto che sia corretto e sostenibile avere un posto di stipendio senza produrre niente. Tutti a difendere e voler sistemare i vari precari. A fare quale lavoro produttivo? …chi li paga?…con quali soldi?…a quanto dovranno aumentare le tasse?…quanti imprenditori ancora chiuderanno, falliranno o delocalizzeranno?…il declino per l’Italia sarà sempre più inarrestabile.
Ora…nel citato lungo termine…i nodi sono venuti al pettine…ed il sistema di ottenere mediante sovratassazioni e sovraindebitamenti 100 e spendere 110 stà collassando.
E se si vuole evitare il completo collasso e se si vuole procedere a costruire una Italia migliore soprattutto per le prossime/future generazioni, bisogna porre fine a queste malespese parassitarie. Bisogna che tutti i partecipanti ai vari banchetti dello Stato si rendano conto che molto hanno rubato e che ora tutti loro devono rinunciare a qualcosa. A qualcosa di quello che ritengono siano invece “diritti acquisiti”. In realtà questi sono stati continui ripetuti furti impuniti ai danni di chi ha operato invece produttivamente e senza cercare introduzioni ai vari poteri…
Bisogna rendersi conto che ognuno deve essere correttamente produttivo e correttamente remunerato in relazione alla sua produttività. E bisogna rendersi conto che dalle crisi si esce producendo di più e di meglio anziché spendendo di più e di peggio…I vari precari e disoccupati devono avere strade aperte ed agevolazioni per poter iniziare attività produttive non per avere posti di stipendio solo costosi alla società. I produttivi li facciamo andare via e aumentiamo i parassitari e…sarà solo una corsa verso il baratro.
Esiste poi un problema relativo alle banche. Innanzitutto è assolutamente indispensabile che le banche facciamo solo il loro lavoro di intermediarie del credito e non possano direttamente effettuare operazioni speculative. Poi, per quanto riguarda il signoraggio bancario, per conto mio, questo si può risolvere ed è corretto risolverlo solamente in ordine alla limitazione delle grandezze degli Istituti bancari ed alla imposizione di molto più contenute remunerazioni per i vari dirigenti bancari….Si potranno così ottenere migliori utili da parte delle banche, da destinare a continui consolidamenti dei loro bilanci ed a minori costi a carico dei finanziati. E le banche inoltre saranno così in grado di procedere periodicamente ad interventi di sostegno a favore dei territori di competenza.

Tutto lo Stato deve costare molto meno
Tutte le spese inutili devono essere azzerate
Tutte le remunerazioni e pensioni degli statali devono essere decurtate
E tutti i privilegi delle varie Caste, i superstipendi e le molteplici remunerazioni e
le protezioni dei vari Albi professionali devono essere terminati in modo da permettere a molti più qualificati di accedere al mondo del lavoro e delle professioni.

Anche perché…tra l’altro…i soldi per continuare a pagare malespese e ladrocinii…non ci sono…

Con i risparmi ottenuti si possono ottenere decurtazioni del debito pubblico e detassazioni e studi e promozioni di attività adatte ai territori.

In ogni caso non voglio demonizzare il Keynes…le sue teorie applicate da paesi corretti non sarebbero certo così infauste come invece applicate da paesi corrotti. ..Se applicate molto correttamente e per brevi periodi, potrebbero non avere gli esiti catastrofici che abbiamo sperimentato in Italia. Ma si tratterebbe che questo largheggiare nello spendere non finisse nelle tasche di vari interessi personali, ma riuscisse a conseguire opere utili e occupazioni e progetti produttivi e tralasciasse anche i soliti mediterranei nepotismi superprivilegiati e le solite italiane spese solamente parassitarie…Se solo togliessimo le super e molteplici remunerazioni ai vari castisti e usassimo il ricavato in parte per reddito minimo di cittadinanza, anche solo 10 euro giornalieri, avremmo già largamente contribuito a toglierci di dosso ladrocinii immondi e ad alleviare situazioni insostenibili ed a migliorare lo stato dei consumi…e dell’economia in genere.

Inoltre, in presenza di una classe politica governante degna e progettuale, bisognerà assolutamente intervenire sugli arricchimenti ottenuti dai politici del passato e dai loro cobanchettatori. Questi tutti, hanno operato molto male impoverendo ed indebitando i cittadini e portandoli in troppi casi al suicidio. Una Commissione d’inchiesta dovrà valutare in quale misura abbiano operato contro il loro giuramento di agire nell’esclusivo interesse della repubblica. E far ottenere alla repubblica corrette restituzioni di proprietà e corretti risarcimenti…

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