DIETA ALCALINA

Da: elle.it

Dieta alcalina, la conosci? Victoria Beckham in un tweet decanta il libro della nutrizionista americana Vicki Edgson, che con la chef Natasha Corrett ha rilanciato il gusto per l’equilibrio acido-basico in Honestly Healthy – Eat with your body in mind, the alkaline way (“Onestamente sano: mangiare pensando al corpo, il metodo alcalino”). L’argomento? La dieta alcalina, cioè a bassa acidità, che miete cultori a Hollywood, da Gwyneth Paltrow e Kirsten Dunst a Jennifer Aniston. Il segreto di tanto successo? Oltre a far perdere peso, questo stile alimentare promette più salute, vitalità e buon umore. Vi alzate dal letto già stanche? Siete a corto d’energia, sentite dolori dappertutto? Avete la pelle secca o i capelli deboli? Digerite male e non riuscite a perdere peso? Può darsi che il vostro organismo sia troppo acido!

Dieta alcalina o acida: il Ph7 chiave dell’equilibrio
Il nostro corpo è programmato per funzionare al meglio quando i liquidi organici (sangue, saliva, linfa, siero cellulare…) non sono né troppo acidi né troppo alcalini. Il pH ideale è tra 7 e 7,4, ma non è facile restare in questa media, considerato il modo in cui viviamo: troppi cibi animali, troppo stress, troppe tossine. Certo, l’acidità è una reazione naturale: produciamo fisiologicamente sostanze acide come scarti dei processi digestivi e in seguito a sforzi fisici. Ma siamo dotati di un sistema di compensazione che tampona l’acidità utilizzando minerali come il calcio, il potassio e il magnesio. Tutto funziona perfettamente se non esageriamo. Se però basiamo l’alimentazione sui carboidrati raffinati e i cibi d’origine animale, se viviamo di corsa e sempre sotto tensione, se facciamo vita sedentaria o esageriamo con la palestra, ecco che l’organismo entra in difficoltà. Ma grazie alla dieta alcalina ne uscirà.

Dieta alcalina: la chiave di volta a tavola
Zuccheri raffinati, formaggi, carne, salumi, condimenti come l’aceto di vino e tutti i cibi che richiedono una digestione lunga e complessa producono tossine. Il carico di scorie acide è tale che non si ha più una buona irrorzaione degli organi e dei tessuti. L’organismo entra quindi in uno stato di malessere – spesso appena impercettibile ma costante – ed è costretto ad attingere alle scorte di vitamine e minerali per tamponare l’acidità.

Cosa fare per non finire le riserve? «Bisogna suddividere la dieta in questo modo: il 70-80 per cento deve essere costituito da frutta, verdura, alghe e legumi; il restante 20-30 per cento da carboidrati non raffinati (integrali, meglio di prodotti biologici e in chicco) e patate, noci, pinoli, carne, pesce e pollame. Le proteine animali non devono superare i 30 g al giorno, pari a una porzione di carne grande come una banconota da 10 euro. In più dovremmo consumare 300-600 grammi di ortaggi a foglia verde, ricchissimi di clorofilla, i più alcalinizzanti in assoluto», spiega il dottor Adolfo Panfili, fondatore dell’Associazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare (www.aimo.it) e coautore con Valeria Mangani del libro La dieta pH (Tecniche Nuove).

Hamburger nella dieta alcalina? sì, ma…
Non è necessario diventare vegetariani: basta trovare il giusto equilibrio e adottare alcuni trucchi di compensazione. Anche perché alcuni alimenti acidificanti hanno qualità positive, basti pensare al pesce grasso (salmone, sgombro, aringa) così ricco di Omega3 preziosi per la salute del cuore, delle arterie e del cervello. L’obiettivo quindi non è eliminare completamente i prodotti acidificanti dalla dieta, quanto moderarne e bilanciarne il consumo, seguendo una dieta alcalina. Insomma, non proibitevi l’hamburger ogni tanto, a patto di accompagnarlo a una consistente dose di verdure.

Come comporre il menù giornaliero della dieta alcalina?

A colazione e come snack sempre frutta, a mezzogiorno amidi e verdura, a cena proteine e verdura.

Spunti per un menù di gusto

Pranzi
• Insalata di verdure + carote + patate + barbabietole
• Insalata di verdure + riso integrale + cavolfiori
• Insalata di verdure + broccolo + fagioli di soia o tofu o tempeh + germogli • Insalata di verdure + quinoa (o miglio) + carote e finocchi

Cene

• Insalata o crema di verdure + zucchine, spinaci, noci
• Insalata o crema di verdure + uova + germogli e alghe
• Insalata mista + crema di verdure + pesce (90 g) • Insalata mista + crema di verdure + pollo (60 g)

ricordate che…

I cibi più acidificanti sono i formaggi, la carne (le sue tossine rimangono in circolo per 142 ore) e il pesce, mentre quelli più alcalinizzanti sono frutta e verdura. Chi non ha tempo di lavare e tagliare montagne di ortaggi può approfittare dei programmi detox con succhi freschi a domicilio (babasucco, http://www.babalove.com, 60 euro la cassetta con 6 bottiglie da 500 ml), del fast-veggie-delivery che garantisce il pranzo pronto anche in ufficio (a Firenze Il Panino tondo, http://www.ilpaninotondo.it) o del servizio dieta a domicilio con menù a 1200 – 1550 calorie (Diet to Go, Dieta vegetariana con piatti pronti, http://www.diet-to-go.com).

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